Pubblicato il 11.04.2013

Comune di Pontecagnano Faiano: “Gioventù Sonica” e Bookcrossing al Centola

Venerdì 12 aprile, alle ore 17.30, nella sala conferenze del complesso ex tabacchificio Centola, verrà presentato il nuovo libro del giovane scrittore salernitano Fabiano Farina intitolato “Gioventù Sonica”. L’incontro sarà moderato da Alfredo Maddaloni e, nella stessa occasione, si terrà un momento Bookcrossing con lo scambio di testi tra i presenti previa registrazione.

Le due iniziative sono state promosse ed organizzate dal Comune di Pontecagnano Faiano e dal laboratorio di Servizio Civile e vedranno gli interventi del sindaco Ernesto Sica, dell’assessore alla Cultura Raffaella Gaeta e del consigliere delegato alle Politiche giovanili Francesco Pastore. In programma altri appuntamenti mensili caratterizzati sempre dalla presenza di una official Crossing zone.

Per l’assessore Raffaella Gaeta “vivacizzare la cultura come sorgente di incontri tra giovani e meno giovani è fondamentale. Trovo stimolante e simpatica l’iniziativa del Bookcrossing e credo che la stessa biblioteca comunale si stia confermando un luogo adatto per aggregazione e coinvolgimento di tipo culturale”.

Questo, invece, il commento del consigliere delegato Francesco Pastore: “E’ importante promuovere iniziative culturali volte alla socializzazione. L’amministrazione sta garantendo un forte impulso affinché possa sempre più consolidarsi l’investimento in questo tipo di azioni ed eventi rivolti soprattutto alle giovani generazioni”.

Gioventù sempre più ribelle, sempre più annoiata sarà il tema caldo che Fabiano Farina discuterà attraverso la narrazione del suo libro a tutti i partecipanti, un libro sulla frivolezza figlia del nostro tempo; la nascita, la vita e inevitabile morte di una moda che ha, per pochi giorni, soppiantato la noia. L’evento sarà moderato da Alfredo Maddaloni, presidente dell’associazione culturale “Do Yourself a Favour” e la narrazione dell’autore, attraverso la lettura degli stralci più significativi del libro, sarà accompagnata da brani di sottofondo. A chiusura della presentazione, gli sponsor dell’evento che hanno aderito all’iniziativa offriranno un piccolo buffet a tutti i partecipanti.

Intervista all’autore

Fabiano, nonostante ancora giovanissimo, sei al tuo quarto libro. Viene spontaneo chiederti: quando nasce la tua passione di scrivere?
“Scrivere per me è sempre stata un’attività rilassante. Non sono una persona che parla molto e arriva il momento in cui ho il bisogno di mettere su carta tutte quelle parole che avrei voluto dire nel corso della giornata. Poi, dato che mi piace produrre e non solo criticare, ho deciso di mettermi in gioco”.

Come nasce Gioventù Sonica?
“Gioventù sonica è un piccolo libro fatto di tanti e brevi paragrafi: mi sono divertito ad immaginare ognuno di questi come una piccola scena cinematografica. Ricordo alcune nottate in cui, invece di dormire, pensavo alla scaletta di paragrafi che avrei messo su l’indomani. Ero molto preso”.

C’è qualcosa di personale in questo libro?
“Il libro parla della mia città, Salerno, dei miei coetanei, dei posti che anch’io frequento e delle abitudini che anch’io ho avuto. Era inevitabile che ci mettessi molta parte di me. La prima parte del romanzo racconta proprio queste scene comuni, queste azioni quotidiane o eccezionali, come lo può essere un viaggio a Bruxelles, per esempio. Non ho caratterizzato con elementi particolari i protagonisti perché ciascuno di loro potrebbe essere incarnato da chiunque. Che poi, se venisse un marziano sulla Terra con il compito di descriverci, non credo che ci tratteggerebbe tanto diversi l’uno dagli altri.”

L’immagine di Papa Ratzinger sulla copertina è un’immagine raffigurata sulla parete di una Chiesa nel centro storico Salernitano. Perché?
“Il papa Ratzinger vestito da dieci denari era un’opera di un importante collettivo di street art, Satoboy clt. Il collettivo (che non smetterò mai di ringraziare) non solo mi ha concesso l’utilizzo di questa immagine, ma mi ha curato anche la grafica della copertina. Per me ha un valore molto importante. Il romanzo, in sintesi, parla di alcuni ragazzi stufi della monotonia vacua della propria vita di provincia, che si ritrovano a compiere dei veri e propri attentati pacifici e dimostrativi nei luoghi culto della città. Il Ratzinger vestito a quel modo e graffittato sulla parete di una chiesa mi parve proprio un esempio lampante di attentato pacifico. Creò stupore, ironia, in alcuni credo anche un po’ di vergogna. Insomma, fece pensare. E atti così servono molto spesso, dal momento che sono l’unico modo per far pensare a qualcosa che vada oltre le proprie futilità”.

La critica come si è mostrata verso Gioventù Sonica?
“La prima parte del libro ad alcune tipologie di persone non è piaciuta. Molto spesso si è trattato di persone che non conoscono bene le abitudini giovanili e non le credono possibili. Altre invece si sono sentite toccate in prima persona da qualche argomento ritenuto forse scomodo. Sapevo che ci sarebbe stato questo rischio, ma credo sia più importante essere sinceri piuttosto che offrire il solito romanzetto dell’emergente, tanto tranquillizzante quanto banale”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
“Per il momento studio e cerco di trovare qualche lavoretto per avere un po’ di soldi in tasca. Poi si vedrà. Anche nel romanzo parlo di un protagonista laureato in una determinata facoltà e che poi si ritrova a fare tutt’altro. Capita molto spesso e non me la sento di fare previsioni proprio su questo argomento”.

Giovanna Trezza